Comunicare l’ambiente, il clima, la green economy con un modello partecipativo. Il Kyoto club ha istituito un nuovo gruppo di lavoro tematico,“Partecipazione e comunicazione ambientale” , anche in vista della COP 21 di Parigi che dovrà disegnare un nuovo accordo globale sui cambiamenti climatici, che sarà coordinato da Simonetta Badini, ideatore e direttore editoriale del magazine Econews e imprenditrice green con una lunga esperienza nella comunicazione ambientale.
“Credo – ha dichiarato Simonetta Badini - che il coordinamento di questo gruppo strategico debba articolare una sintesi delle varie aree tematiche mettendole in relazione e costituendo appuntamenti di raccordo per diffondere best practices e progetti eco-friendly, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholders”.
I "Gruppi di Lavoro Tematici" rappresentano una caratteristica peculiare del Kyoto Club. Ciascun gruppo affronta specifici temi con lo scopo di sviluppare principi, tecniche e indirizzi normativi a sostegno dell'applicazione dei dettami del Protocollo di Kyoto e dagli impegni vincolanti previsti dal pacchetto energia e clima 2020 dell'Unione Europea. Gli undici "Gruppi di Lavoro Tematici" già esistenti coprono competenze molto ampie e varie che vanno dalle Foreste, alle Fonti rinnovabili, alla Mobilità sostenibile, ai Meccanismi flessibili, agli Enti locali, alla Efficienza energetica, al Recupero e riciclo, alla Ricerca e all'Università, alla Finanza fino alla Multietichetta ambientale. Alcuni di essi e fra questi in primis il nuovo gruppo sulla comunicazione ambientale, tendono ad una naturale trasversalità di azione con una crescente osmosi di conoscenze e competenze tra gruppi che punta a far crescere il valore dell'apporto di idee e soluzioni.
Tra le prime iniziative del nuovo gruppo di lavoro, come spiega Badini, ci sarà “Ecoincentriamoci”, un green forum dedicato ai temi ambientali, che intende esaltare le azioni virtuose e sostenibili di aziende, enti pubblici, cittadini e i percorsi intrapresi verso la green economy.“Istituiremo anche –conclude Badini - sempre nel corso dell’evento, il Premio “Resilient Italia Awards”, dedicato a quei territori che sappiano meglio reagire ai mutamenti socio-economici in corso, preservando e valorizzando l’ambiente, attraverso l’interazione sinergica tra istituzioni e privati, connubio ineludibile per l’attuazione di progetti credibili e declinati in chiave smart”.